In fondo c'era una specie di piccolo recinto, era il "buco del fieno" dove il contadino, dal fienile, faceva scendere il foraggio per gli animali. In un angolo ammucchiato c'era lo strame di foglie secche. Il classico secchio del latte appoggiato allo sgabello con una gamba sola (el "scagn"), il bidone con sopra il colino e la schiuma che resta dopo che il latte è passato. Che sapore quel latte tiepido!
Mi ricordo mio nonno che si soffermava ad accarezzare gli animali con una tenerezza inusuale per un uomo di quei tempi dove non si voleva mostrare una debolezza. Bisognava controllare la salute delle bestie, erano troppo importanti. Tutto dipendeva da loro.
E l'odore della stalla, come mi sembra di sentirlo ancora, era un buon odore. Lo so , faccio ridere, ma per me era un odore caldo e non una puzza.
Quando ripenso a quella sera sento ancora, come se fosse oggi,
l'amore che c'era in quella stalla.
