Un ricordo ben nitido che ho da bambina, è la stalla di mio nonno. Era una sera e non so per qual motivo mi sono trovata davanti alla porta della stalla di mio nonno, avevo forse quattro o cinque anni.
Mio nonno non voleva che i bambini lo seguivano, aveva paura che ci sporcavamo e che puzzavamo.
La stalla era una costruzione in sasso piccola ed era divisa da due porte, e due letamai proprio di fianco al piano terra "zotint"; il fienile era sopra "zorint". Anche lì era diviso. Le stalle erano quasi sempre di due o tre proprietari.
La porta era separata e per entrare dovevi prima aprire la porta sopra con il classico "carnasc" poi allungavi una mano e aprivi la parte sotto. Quando le mucche erano nella stalla in inverno i contadini si premunivano di un sacco o di una vecchia coperta e l'appendevano sulla porta perchè si dovevano salvaguardare le bestie dalle correnti d' aria.
Una volta all'interno una luce fioca illuminava il "corridoio" dove si intravvedevano i sassi puliti e tondi, le poche mucche, una o due manze e un vitellino nella sua cassa. Tutto era tranquillo; se la mucca aveva appena partorito le mettevano una coperta.
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